Meno note ma non meno importanti: uno sguardo sulle tendenze del post-Covid

Industria 4.0, in cui la tecnologia viene utilizzata per massimizzare l’efficienza produttiva, si sta già trasformando in Industria 5.0, in cui essere umano e macchina vengono connessi.

Abbiamo già analizzato alcune tra le tendenze più significative di cui l’industria manifatturiera deve tenere conto per tenere il passo con un futuro che si avvicina a grandi passi. In questo nuovo articolo vogliamo perciò proporvi alcuni aspetti che potrebbero venire a torto considerati “minori”, mentre al contrario non devono essere trascurati se si desidera tenere testa alla competizione.

1. Pianificare la strategia per il dopo-Covid

Le aziende manifatturiere sono state tra le più colpite dalla pandemia in assoluto, al punto che molte di esse sono state purtroppo costrette a chiudere. Anche per quelle che sono sopravvissute, però, si prospetta la necessità di pianificare con cura il processo di ripresa. Tale processo comporterà riprendere le attività di business precedentemente interrotte, assumere o ri-assumere nuovo personale, rivedere il budget destinato al Lean Manifacturing e le strategie per l’operatività degli impianti.

C’è anche da tenere conto dei cambiamenti nella domanda e offerta di alcuni tipi di prodotti causati dalla pandemia: alcuni prodotti che erano prima molto richiesti hanno perso gran parte del loro appeal, a favore di altri che nel pre-pandemia non erano ugualmente popolari.

2. Dal B2B al B2C

La filiera produttiva tradizionale è basata su una struttura B2B (Business to Business): ad esempio dal produttore al commerciante all’ingrosso, e di lì al venditore al dettaglio. Questo modello però si sta evolvendo in uno B2C (Business to Consumer), in cui il produttore vende direttamente al consumatore finale.

Questo nuovo modello offre grandi benefici sia al consumatore, sia all’industria manifatturiera. Prendiamone in esame alcuni:

  • Controllo sul prezzo finale. Con il B2C, il produttore ha il controllo su quale prezzo finale proporre al consumatore, dal momento che viene a decadere l’aumento dei prezzi imposto dai distributori. Questo significa minore spesa per il consumatore finale e maggior margine di profitto per le aziende.
  • Commercializzazione più rapida. Il consumatore ha accesso al bene immediatamente dopo che viene prodotto.
  • Controllo sul proprio brand. È possibile prevenire quelle situazioni in cui l’immagine del proprio brand viene alterata dai rivenditori, ad esempio vendendo il proprio prodotto assieme a quelli dei concorrenti.
  • Rapporto più diretto e forte con il consumatore finale, ad esempio tramite un feedback più immediato e diretto.

Leggi l’approfondimento su https://seller.alibaba.com/businessblogs/px324ta5-14-key-manufacturing-trends-in-2021 (in inglese)